Riduttore di pressione guasto: i sintomi per riconoscerlo
In breve: Un riduttore di pressione guasto dà sintomi riconoscibili: pressione che oscilla mentre fai la doccia, getto troppo debole o troppo violento in tutta la casa, colpi d'ariete, valvola del boiler che gocciola. La verifica si fa con un manometro letto in momenti diversi della giornata. La regolazione o la sostituzione è lavoro da idraulico.
Cosa fa il riduttore e come si guasta
Il riduttore di pressione è quel componente a forma di campana, spesso in ottone, montato vicino al contatore dell'acqua. Il suo lavoro è semplice: la rete dell'acquedotto può arrivare anche a 6-8 bar, lui taglia tutto al valore impostato, di solito intorno ai 3 bar, e lo tiene stabile.
Dentro c'è una membrana con una molla, e sono proprio loro a consumarsi. Il calcare incrosta le parti mobili, la membrana si irrigidisce o si fora, la sede della valvola si sporca. Dopo dieci o quindici anni di lavoro continuo è normale che cominci a sbagliare, in un senso o nell'altro.
I sintomi tipici di un riduttore che non funziona più
Il guasto può andare in due direzioni: il riduttore che non riduce più, o che riduce troppo. Questi sono i segnali da tenere d'occhio:
- Pressione che oscilla: sotto la doccia il getto va e viene senza motivo, oppure la pressione cambia da un giorno all'altro. La membrana non regola più in modo stabile.
- Pressione troppo alta: colpi d'ariete quando chiudi i rubinetti, flessibili che perdono, valvola di sicurezza dello scaldabagno che gocciola. Il riduttore lascia passare la pressione di rete quasi piena.
- Pressione troppo bassa in tutta la casa: rubinetti fiacchi, caldaia che fatica a partire. Il riduttore è incrostato e strozza il passaggio più del dovuto.
- Pressione che sale a rubinetti chiusi: la misuri di sera a 3 bar e al mattino il manometro segna 5. La valvola interna non tiene più e la pressione di rete filtra lentamente.
- Rumori o vibrazioni vicino al contatore: ronzii o fischi quando prelevi acqua indicano parti interne consumate.
Come verificarlo e cosa aspettarsi dall'intervento
La prova regina è il manometro. Se il tuo riduttore ne ha uno montato sopra, la lettura è immediata; altrimenti puoi avvitare un manometro da ferramenta al rubinetto della lavatrice. Segna i valori in tre momenti: mattina presto, pomeriggio e sera tardi. Un riduttore sano tiene il valore quasi fermo; uno guasto mostra oscillazioni evidenti o valori fuori scala.
Alcuni riduttori si possono ritarare agendo sulla vite o sulla manopola di regolazione, e a volte basta quello. Ma se il componente ha molti anni e i sintomi restano, la sostituzione è la strada più sensata: intervento in genere di una o due ore, con una spesa complessiva indicativa tra 120 e 300 euro a seconda del modello e dell'accessibilità. Il preventivo esatto lo fa l'idraulico guardando l'impianto.
Un consiglio pratico: quando lo sostituisci, chiedi di montarne uno con manometro incorporato e, se manca, un filtro a monte. Costa poco di più e la prossima diagnosi la farai con un'occhiata.