Acqua calda con poca pressione: è colpa del boiler o dei tubi?
In breve: Se l'acqua calda esce con poca pressione ma la fredda è normale, il problema è nel percorso della sola calda: quasi sempre calcare dentro il boiler o la caldaia, valvola d'ingresso mezza chiusa o cartucce dei miscelatori incrostate. Puoi verificare rubinetti d'arresto e filtri; la pulizia interna dello scaldabagno è lavoro da tecnico.
Fredda forte, calda debole: cosa significa
Apri la leva del miscelatore tutta sulla fredda: getto pieno. La sposti sulla calda: un filo d'acqua. Quando l'acqua calda ha poca pressione e la fredda no, hai già fatto metà diagnosi senza saperlo: il problema non è nell'acquedotto né nel riduttore generale, perché quelli servono entrambe le linee. È in qualcosa che tocca solo la calda.
Il percorso della calda passa per forza dallo scaldabagno o dalla caldaia, e quello è il primo posto dove guardare. L'acqua riscaldata deposita calcare molto più in fretta di quella fredda: dentro un boiler elettrico si accumula sul fondo e attorno alla resistenza, in una caldaia intasa lo scambiatore. Anno dopo anno il passaggio si restringe.
Se invece la calda è debole in un solo rubinetto e negli altri esce bene, il problema è locale: cartuccia del miscelatore o filtrino del rompigetto intasati sul lato caldo.
Le verifiche che puoi fare da solo
Prima di chiamare qualcuno, dedica dieci minuti a questi controlli, che non toccano parti in pressione né componenti elettrici:
- Apri la calda in tutti i punti di prelievo: se è debole ovunque, il collo di bottiglia è nello scaldabagno o subito attorno; se è debole in un punto solo, è il miscelatore.
- Controlla la valvola d'ingresso del boiler: è il rubinetto sul tubo freddo che entra nello scaldabagno. Dopo un intervento può essere rimasto mezzo chiuso. Aprilo del tutto, senza forzare se è duro.
- Svita e pulisci i rompigetto dei rubinetti dove la calda è fiacca: i frammenti di calcare che si staccano dal boiler finiscono proprio lì.
- Osserva l'età dell'apparecchio: un boiler di 10-15 anni in zona con acqua dura è quasi certamente incrostato, soprattutto se scalda anche meno di prima.
Quando il problema è dentro il boiler o nei tubi
Se le verifiche esterne non cambiano nulla, il restringimento è interno. Nel boiler elettrico il calcare si accumula fino a occupare litri interi di serbatoio e a ostruire l'attacco di uscita; nella caldaia istantanea lo scambiatore incrostato riduce sia la pressione sia la temperatura. In entrambi i casi serve un tecnico: si svuota l'apparecchio, si disincrosta o si valuta la sostituzione, a seconda dell'età e delle condizioni.
C'è poi il caso dei tubi: negli impianti vecchi con tubazioni zincate, la linea della calda si incrosta prima di quella fredda proprio per via della temperatura. Il sintomo è un peggioramento lento, nell'arco di anni, in tutta la casa. Lì la discussione da fare con l'idraulico riguarda il rifacimento della linea, non il boiler.
Una spia utile: se insieme alla poca pressione noti che l'acqua calda finisce prima del solito o che il boiler fa rumori tipo bollitore, il calcare interno è praticamente certo.