Caldaia, termosifoni e riscaldamento · Fai-da-te facile

Termosifone freddo nella parte alta: c'è aria nel radiatore?

Pubblicata il 7 agosto 2026 · A cura della redazione di Il Miglior Idraulico

In breve: Un termosifone freddo nella parte alta ma caldo in basso ha quasi sempre aria intrappolata dentro: l'aria sale, si accumula in cima e impedisce all'acqua calda di riempire il radiatore. Si risolve aprendo la valvolina di sfiato finché non esce solo acqua, poi si controlla la pressione della caldaia.

Come capire se è davvero aria

Appoggi la mano sul termosifone e la parte bassa scotta, mentre in alto è tiepido o proprio freddo. Magari senti anche un gorgoglio quando l'impianto parte al mattino. Questa combinazione è il classico sintomo dell'aria nel radiatore: le bolle salgono verso l'alto e formano un cuscino che l'acqua calda non riesce ad attraversare.

Il caso opposto racconta un'altra storia. Se il termosifone è caldo in alto e freddo in basso, l'aria non c'entra: là sotto di solito ci sono fanghi e depositi, e lo sfiato non serve a niente. Stessa cosa se il radiatore è freddo per intero: prima controlla che la valvola o la testina termostatica sia aperta, poi che la caldaia sia in funzione.

Sfiatare il radiatore: come si fa

È uno dei pochi lavori sull'impianto di riscaldamento davvero alla portata di tutti. Servono dieci minuti, un bicchiere o una bacinella piccola, uno straccio e la chiavetta di sfiato (nei negozi di ferramenta costa pochi euro; su molte valvole basta un cacciavite a taglio).

  • Spegni il riscaldamento e aspetta che i termosifoni si raffreddino: sfiatare a impianto in funzione fa entrare altra aria e rischi schizzi bollenti.
  • Trova la valvolina di sfiato: è il piccolo tappo quadrato o a vite in alto, sul lato opposto alla manopola.
  • Metti il bicchiere sotto e apri piano di un quarto di giro: sentirai il sibilo dell'aria che esce.
  • Quando inizia a uscire un filo d'acqua continuo, senza sputi, richiudi senza stringere troppo.
  • Ripeti sugli altri termosifoni partendo da quelli più vicini alla caldaia, o dal piano più basso se sei su due livelli.

Dopo lo sfiato, un'occhiata alla pressione

L'aria che hai fatto uscire occupava spazio, e quello spazio ora va riempito d'acqua. Per questo dopo lo sfiato la pressione della caldaia scende quasi sempre. Guarda il manometro: a freddo dovrebbe stare indicativamente tra 1 e 1,5 bar. Se è sotto, apri con calma il rubinetto di carico della caldaia fino a tornare in zona, poi chiudilo bene.

Una cosa da tenere d'occhio: se ti ritrovi a sfiatare gli stessi termosifoni ogni due o tre settimane, quell'aria da qualche parte entra. Può essere una micro-perdita nell'impianto, il vaso di espansione scarico o acqua che "produce" gas per corrosione interna. Sono diagnosi da idraulico, e conviene farle prima che i radiatori inizino a corrodersi sul serio.

Domande frequenti

Ogni quanto vanno sfiatati i termosifoni?

Di norma una volta l'anno, all'inizio della stagione fredda, prima di accendere il riscaldamento. Se durante l'inverno senti gorgoglii o noti di nuovo la parte alta fredda, puoi ripetere lo sfiato senza problemi.

Esce acqua sporca e nerastra dallo sfiato: è grave?

L'acqua scura indica fanghi e ossidi in circolo nell'impianto. Non è un'emergenza, ma alla lunga i depositi intasano radiatori e scambiatore della caldaia. Vale la pena parlarne con un idraulico: un lavaggio dell'impianto e un additivo protettivo allungano la vita a tutto il sistema.

Posso sfiatare i termosifoni se abito in condominio con impianto centralizzato?

Sì, lo sfiato del singolo radiatore in casa tua si può fare. Occhio però alla pressione: non hai una caldaia tua da ricaricare, quindi se dopo lo sfiato i termosifoni restano freddi conviene avvisare l'amministratore, perché la colonna potrebbe aver bisogno di essere riequilibrata.

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