Caldaia che va spesso in blocco: cosa controllare prima del tecnico
In breve: Se la caldaia va spesso in blocco, controlla la pressione sul manometro (deve stare tra 1 e 1,5 bar a freddo), verifica che gas e acqua siano aperti e prova un solo reset. Se il blocco ritorna nel giro di ore o giorni, smetti di resettare: serve un tecnico abilitato.
Prima cosa: leggi il codice sul display
La doccia diventa fredda, i termosifoni si spengono e sul display lampeggia una sigla. La tentazione è premere subito il tasto di reset, ma conviene fermarsi un attimo: quel codice dice al tecnico dove guardare. Fotografalo o scrivilo su un foglio, insieme all'ora in cui è comparso.
I blocchi più comuni riguardano tre cose: pressione dell'acqua troppo bassa, mancata accensione della fiamma, oppure scarico della condensa ostruito nelle caldaie a condensazione. Il libretto di istruzioni riporta il significato delle sigle del tuo modello, e spesso indica anche quali situazioni puoi gestire da solo.
I controlli che puoi fare senza rischi
Ci sono verifiche che non toccano né il gas né le parti interne della caldaia, e sono quelle che ti chiederebbe qualsiasi tecnico al telefono:
- Pressione dell'acqua: guarda il manometro sotto la caldaia. A impianto freddo l'ago deve stare in genere tra 1 e 1,5 bar. Se è sotto, apri lentamente il rubinetto di carico finché non torna in zona verde, poi richiudilo bene.
- Rubinetto del gas e alimentazione: controlla che il rubinetto del gas sotto la caldaia sia aperto e che ci sia corrente. Se i fornelli non si accendono, il problema è della fornitura, non della caldaia.
- Termostato e orologio: sembra banale, ma una programmazione sballata o le pile scariche del cronotermostato causano parecchie chiamate a vuoto.
- Un solo reset: premi il tasto di sblocco una volta e osserva. Se la caldaia riparte e resta accesa, annota comunque l'episodio.
- D'inverno, con gelo: se hai una caldaia a condensazione esterna, il tubetto di scarico della condensa può ghiacciare e mandare tutto in blocco. È un'informazione preziosa da riferire al tecnico.
Perché resettare in continuazione è una pessima idea
Il blocco è una protezione, non un capriccio. Se la caldaia si ferma perché la fiamma non si accende bene o i fumi non vengono smaltiti come dovrebbero, ogni reset forzato le chiede di riprovare in condizioni che lei stessa considera anomale. Nel migliore dei casi consumi di più e stressi i componenti; nel peggiore mascheri un problema di combustione che deve vedere un professionista.
La regola pratica è semplice: un reset ci sta, due nella stessa settimana sono un segnale, tre significano che il problema è ricorrente e va diagnosticato con gli strumenti. Aprire il mantello della caldaia o intervenire su valvole gas, elettrodi e scheda è lavoro da tecnico abilitato, sempre. E se dovessi mai sentire odore di gas vicino alla caldaia, niente reset e niente interruttori: apri le finestre, chiudi il rubinetto del gas ed esci a chiamare il numero di emergenza del distributore o il 112.