Come fare lo spurgo dei termosifoni, passo per passo
In breve: Per fare lo spurgo dei termosifoni spegni il riscaldamento, apri la valvolina di sfiato di ogni radiatore con l'apposita chiavetta e lascia uscire l'aria finché non arriva solo acqua. Procedi dal radiatore più vicino alla caldaia e alla fine riporta la pressione dell'impianto tra 1 e 1,5 bar.
Quando serve lo spurgo e cosa preparare
Il momento classico è l'autunno: riaccendi il riscaldamento dopo mesi e i termosifoni gorgogliano, scaldano poco o restano freddi in cima. Durante l'estate l'aria si è accumulata nei punti alti dell'impianto, e lo spurgo serve proprio a farla uscire prima che rovini la stagione.
Il materiale è poca roba: la chiavetta di sfiato (quella quadrata da ferramenta, oppure un cacciavite a taglio se le tue valvole lo permettono), un bicchiere o una ciotolina per raccogliere l'acqua e uno straccio per i pavimenti. Tutto qui. Se in casa hai valvole di sfiato automatiche, quelle piccole con il galleggiante interno, in teoria fanno da sole; ma un controllo manuale una volta l'anno non fa mai male.
La sequenza giusta, radiatore per radiatore
L'ordine conta più di quanto sembri: partire dal punto giusto evita di rincorrere l'aria da un radiatore all'altro.
- Spegni la caldaia o metti l'impianto in modalità estate e lascia raffreddare i radiatori almeno mezz'ora.
- Parti dal termosifone più vicino alla caldaia; se la casa è su più piani, comincia dal piano più basso.
- Apri la valvolina di sfiato di un quarto o mezzo giro con il bicchiere sotto: prima esce l'aria sibilando, poi qualche sputo misto, infine solo acqua.
- Appena il getto d'acqua è continuo, richiudi. Basta stringere quel che serve: forzare rovina la sede della valvola.
- Passa al radiatore successivo, sempre in ordine di distanza dalla caldaia, fino all'ultimo.
- Alla fine controlla il manometro della caldaia e, se la pressione è scesa sotto 1 bar, riportala tra 1 e 1,5 bar con il rubinetto di carico.
Gli errori tipici (e come evitarli)
Il più frequente è sfiatare con l'impianto acceso e la pompa in funzione: l'acqua circola, trascina bolle dappertutto e tu non finisci mai, oltre a rischiare schizzi bollenti sulle mani. Impianto spento e radiatori freddi, sempre.
Secondo errore: aprire troppo la valvolina o, peggio, svitarla del tutto. Se la vite esce dalla sede con l'impianto in pressione, ti ritrovi con un getto d'acqua difficile da fermare e nessun modo rapido di riavvitarla. Un quarto di giro basta e avanza.
Terzo: dimenticarsi la pressione. Dopo uno spurgo fatto su quattro o cinque radiatori la caldaia può scendere sotto il minimo e andare in blocco alla prima accensione. Trenta secondi di controllo al manometro ti risparmiano la telefonata al tecnico. E se noti che l'acqua di sfiato esce sempre molto scura, prendilo come un campanello: l'impianto probabilmente ha fanghi in circolo.