Spostare WC, lavabo, bidet o doccia: quanto si possono modificare gli scarichi?
In breve: Spostare WC, lavabo, bidet o doccia si può, ma entro i limiti dettati dagli scarichi: il WC può allontanarsi in genere solo di poco dalla colonna per via di diametro e pendenza, mentre lavabo e bidet sono più flessibili. Oltre certi limiti servono massetti rialzati o trituratori. La valutazione la fa l'idraulico sul posto.
Il vincolo vero è la pendenza, non i muri
Sulla carta il bagno nuovo è perfetto: WC spostato sulla parete opposta, doccia al posto della vasca. Poi arriva l'idraulico, guarda il pavimento e ridimensiona i sogni. Il motivo è semplice: gli scarichi funzionano per gravità, e ogni metro di tubo orizzontale ha bisogno della sua pendenza, indicativamente un paio di centimetri per metro. Più allontani un sanitario dalla colonna di scarico, più il tubo deve scendere, e lo spessore disponibile nel massetto è quello che è.
Il WC è il sorvegliato speciale: il suo scarico ha un diametro di 100-110 millimetri e trasporta solidi, quindi tollera male i percorsi lunghi, le curve strette e le pendenze risicate. Un WC spostato troppo lontano con pendenza insufficiente si intasa spesso, e nessuno vuole quel tipo di bagno nuovo.
Cosa si sposta facilmente e cosa no
Una gerarchia pratica, dal più flessibile al più vincolato:
- Lavabo e bidet: scarichi da 40-50 millimetri, corrono anche in parete. Spostarli di uno o due metri raramente è un problema.
- Doccia: la piletta ha bisogno del suo sifone sotto il piatto e della pendenza fino alla colonna. Con i piatti filo pavimento lo spazio è poco e il percorso va studiato bene.
- Vasca trasformata in doccia: spostamento piccolo, di solito fattibile, ma l'impermeabilizzazione va rifatta a regola d'arte.
- WC: spostamenti di uno o due metri spesso si fanno; oltre, dipende dallo spessore del massetto, dal percorso e dalla posizione della colonna. È il sanitario che comanda il progetto.
Le soluzioni quando la gravità non basta
Se la posizione che sogni è fuori portata degli scarichi tradizionali, le strade sono tre. La prima: rialzare il pavimento con un gradino o una pedana che nasconde i tubi con la pendenza giusta, soluzione onesta ma che si vede. La seconda: il trituratore sanitario, una pompa che sminuzza e spinge lo scarico anche in salita e su percorsi lunghi. Funziona, ma è un apparecchio elettrico che richiede manutenzione, fa rumore e non ammette distrazioni su cosa si butta nel WC.
La terza strada è rivedere il progetto insieme all'idraulico: spesso spostando il sanitario di mezzo metro rispetto all'idea iniziale si rientra nei limiti della gravità, che resta la soluzione più affidabile e silenziosa. In condominio c'è un vincolo in più: la colonna di scarico è condominiale e non si sposta né si modifica per esigenze del singolo, ci si allaccia dove passa.