Macchia di umidità sul muro vicino alla doccia: infiltrazione o tubo?
In breve: Una macchia di umidità sul muro vicino alla doccia ha due cause tipiche: acqua che filtra da fughe e silicone degradati (infiltrazione superficiale) oppure un tubo incassato che perde. Il test è semplice: se la macchia peggiora solo usando la doccia, sono le sigillature; se cresce anche senza usarla, è un tubo.
Due colpevoli molto diversi, una macchia identica
La macchia di umidità di fianco al box doccia inganna perché sembra sempre la stessa, ma può nascere da problemi opposti. Nel primo caso l'acqua degli schizzi passa attraverso fughe consumate o silicone scollato, si insinua dietro le piastrelle e bagna la parete. Nel secondo c'è un tubo dell'acqua, dentro il muro, che perde per conto suo.
La differenza conta parecchio: sistemare le sigillature è un lavoro da poche decine di euro, a volte pure fai-da-te. Riparare un tubo incassato significa aprire il muro. Per questo, prima di chiamare chiunque, conviene fare un paio di prove.
Il test della doccia: bastano tre o quattro giorni
Il metodo più affidabile è anche il più semplice: smettere di usare quella doccia per qualche giorno e osservare la macchia. Segnala il contorno con un pezzetto di nastro di carta o una foto, così non vai a memoria.
Come leggere il risultato:
- La macchia si asciuga o smette di crescere: l'acqua arriva dall'uso della doccia, quindi fughe, silicone o al limite lo scarico del piatto
- La macchia resta uguale o peggiora: c'è acqua che passa anche a doccia ferma, quasi certamente un tubo in pressione che perde
- Controprova con il contatore: rubinetti tutti chiusi, se i numeri avanzano la perdita su un tubo è confermata
- Occhio anche al lato opposto del muro: se la macchia affiora pure nella stanza accanto, l'acqua è in profondità nella muratura
Se sono le fughe o il silicone: cosa puoi fare da solo
Guarda da vicino le piastrelle attorno alla zona bagnata. Fughe scure, sgretolate o mancanti, silicone annerito o staccato negli angoli: sono i punti da cui passa l'acqua, poca alla volta ma tutti i giorni. Rimuovere il vecchio silicone con un cutter, pulire bene, lasciare asciugare e rifare la sigillatura con silicone antimuffa è un lavoro alla portata di molti, un pomeriggio di pazienza.
Le fughe si possono ristuccare con stucco cementizio o epossidico. L'importante è dare tempo al muro di asciugarsi prima di chiudere tutto, altrimenti l'umidità resta intrappolata dietro le piastrelle e la muffa torna. Se dopo il rifacimento delle sigillature la macchia si ripresenta, il problema è più profondo e a quel punto tocca al professionista.
Se è un tubo nel muro: qui si cambia registro
Con un tubo incassato che perde, il fai-da-te finisce. Rompere le piastrelle a occhio, sperando di azzeccare il punto, è il modo migliore per ritrovarsi con mezza parete demolita e la perdita ancora attiva. La ricerca strumentale (termocamera, geofono, prova in pressione dell'impianto) individua il punto con buona precisione e limita la demolizione a poche piastrelle.
Come costi, indicativamente: la sola ricerca perdite va dai 150 ai 400 euro, la riparazione del tubo con ripristino dipende molto da quanto si deve aprire. Il preventivo serio arriva dopo il sopralluogo, diffida di cifre sparate al telefono. Se hai una polizza casa, controlla la voce danni da acqua: spesso copre anche la ricerca del guasto.