Come capire da dove viene una perdita d'acqua nascosta
In breve: Per capire da dove viene una perdita d'acqua nascosta si procede per esclusione: prova del contatore a rubinetti chiusi, controllo di WC, scaldabagno e flessibili, poi isolamento delle zone dell'impianto con le valvole. Se la perdita resta invisibile, la localizzazione precisa si fa con termocamera, geofono o gas tracciante.
Parti dai fatti, non dalla macchia
Una perdita nascosta si annuncia quasi sempre di traverso: una bolletta strana, un odore di umido, un alone che compare dove non c'era. L'istinto dice di concentrarsi sulla macchia, ma è un indizio bugiardo: l'acqua corre lungo tubi, guaine e solai anche per metri prima di affiorare. La macchia dice che c'è una perdita, non dove sta.
Il punto di partenza serio è il contatore. Chiudi tutti i rubinetti, ferma gli elettrodomestici che usano acqua, aspetta che la cassetta del WC finisca di caricare e osserva: se la lancetta o le cifre avanzano, la perdita è su un tubo in pressione. Se il contatore è fermo ma l'umidità c'è, il problema sta altrove: uno scarico che perde solo quando lo usi, oppure un'infiltrazione dall'esterno.
Il giro dei sospettati: dieci minuti, zero attrezzi
Prima di pensare a tubi murati, controlla i punti dove le perdite si nascondono in piena vista. Fai questo giro con una torcia e un foglio di carta assorbente, che rivela anche le gocce lente:
- Cassetta del WC: orecchio al fruscio continuo e prova del colorante nella cassetta, se il vaso si colora da solo la trafila c'è
- Sotto i lavandini: flessibili, raccordi e sifone, passando la carta asciutta su ogni giunzione
- Scaldabagno o caldaia: gocce dal gruppo di sicurezza, aloni sul pavimento sotto l'apparecchio
- Attacchi di lavatrice e lavastoviglie: rubinetti, guarnizioni dei tubi di carico
- Battiscopa e pavimenti: zone tiepide al tatto (tubo dell'acqua calda che perde), fughe scure, piastrelle che suonano vuoto
Restringere la zona con le valvole di casa
Se il giro a vista non trova nulla e il contatore continua a girare, puoi ancora restringere il campo. Quasi ogni casa ha valvole intermedie oltre al rubinetto generale: sotto i sanitari, all'ingresso del bagno, sulla linea della cucina. Chiudile una alla volta e torna a guardare il contatore dopo ogni chiusura.
Quando il contatore si ferma, hai trovato il ramo che perde. Un altro indizio utile: chiudi la valvola di ingresso dello scaldabagno. Se il contatore si ferma, la perdita è sulla linea dell'acqua calda, e infatti spesso queste perdite si tradiscono con un pavimento tiepido o con la caldaia che si accende da sola ogni tanto senza che nessuno apra i rubinetti.
Quando entra in gioco la ricerca strumentale
Arrivato al ramo giusto, per trovare il punto esatto sul tubo murato servono gli strumenti. La termocamera vede le differenze di temperatura lasciate dall'acqua, il geofono ascolta il rumore della perdita attraverso muri e pavimenti, e nei casi ostici si mette nell'impianto un gas tracciante innocuo che esce dal foro e viene rilevato in superficie.
Il vantaggio è concreto: si apre solo dove serve, spesso una o due piastrelle invece di mezza parete. Indicativamente una ricerca perdite strumentale costa tra 150 e 400 euro; la riparazione dipende da cosa si trova. Tutto il lavoro di esclusione che hai fatto prima non è sprecato: raccontato al tecnico, accorcia la diagnosi e a volte la bolletta dell'intervento.