Scaldabagno che perde acqua: cosa fare subito
In breve: Con uno scaldabagno che perde acqua le prime mosse sono due: togliere la corrente dall'interruttore dedicato o dal quadro, e chiudere il rubinetto d'ingresso dell'acqua sotto l'apparecchio. Poi osserva da dove esce: valvola di sicurezza, raccordi e flangia sono riparabili; se trasuda il serbatoio, il boiler va sostituito. Chiama un tecnico in ogni caso.
Le due mosse immediate: corrente e acqua
Una pozza sotto lo scaldabagno, o quel gocciolio ritmico che senti dal bagno. Prima ancora di capire da dove esce, metti in sicurezza. Primo: togli la corrente, dall'interruttore dedicato vicino all'apparecchio o abbassando il suo interruttore nel quadro elettrico. Acqua e corrente nello stesso punto non devono convivere nemmeno per il tempo di una telefonata, e se la perdita raggiunge i collegamenti elettrici il danno si moltiplica.
Secondo: chiudi l'ingresso dell'acqua. Sotto quasi tutti i boiler c'è un rubinetto sul tubo della fredda in entrata; giralo in senso orario. Se non c'è o è bloccato, chiudi il rubinetto generale di casa. Da questo momento la perdita può solo esaurirsi, non alimentarsi.
Metti una bacinella e degli stracci, e se il boiler è sopra mobili o parquet sposta o proteggi quello che puoi. Poi passa alla diagnosi con calma.
Da dove esce l'acqua? Le tre possibilità
Asciuga tutto con un panno e osserva dove ricompare la prima goccia. La posizione dice quasi tutto:
- Dalla valvola di sicurezza (il piccolo raccordo con levetta sull'ingresso, in basso): un gocciolio leggero durante il riscaldamento è normale, è la dilatazione dell'acqua. Un flusso continuo invece indica valvola sporca o pressione troppo alta: la valvola si sostituisce, ed è un intervento economico.
- Dai raccordi dei tubi o dalla flangia (il coperchio imbullonato sotto il serbatoio): guarnizioni invecchiate o calcare. Anche qui si ripara: si cambia la guarnizione o si rifanno le tenute.
- Dal corpo del serbatoio, con gocce che trasudano dal mantello o tracce di ruggine: è la notizia peggiore. Il serbatoio interno è corroso e non si ripara: lo scaldabagno va sostituito, e conviene farlo prima che si apra del tutto.
Perché non conviene rimandare
Un serbatoio che trasuda oggi può cedere tra sei mesi o tra sei giorni, e quando cede libera di colpo decine di litri di acqua calda. Se il boiler sta sopra un controsoffitto o al piano di sopra rispetto a stanze abitate, il conto dei danni supera di molto il costo dell'apparecchio nuovo.
Anche le perdite piccole hanno un costo silenzioso: l'umidità costante rovina muro e mobili, e se il gocciolio bagna i componenti elettrici prima o poi il salvavita comincia a scattare. La regola è semplice: qualunque sia l'origine, uno scaldabagno che perde va visto da un tecnico in tempi brevi, con l'apparecchio spento e l'acqua chiusa nel frattempo.
Se hai chiuso tutto e la perdita continua identica per ore, l'acqua che esce è quella ancora contenuta nel serbatoio: fino a 80-100 litri che scendono piano. È normale; tienila raccolta e non riaprire nulla.