Rubinetto che gocciola: conviene ripararlo o sostituirlo?
In breve: Un rubinetto che gocciola di solito si ripara: nei modelli a due manopole si cambia la guarnizione del vitone, nei miscelatori monocomando la cartuccia. Conviene sostituirlo quando è vecchio, corroso, con ricambi introvabili o quando il costo della riparazione supera metà del prezzo di un rubinetto nuovo montato.
Perché gocciola: dipende dal tipo di rubinetto
Quel tic tic notturno nel lavandino ha quasi sempre una spiegazione meccanica semplice, ma diversa a seconda del rubinetto. Nei modelli classici a due manopole, dentro ogni manopola c'è un vitone con una guarnizione di gomma che preme sulla sede: dopo anni di aperture e chiusure la gomma si consuma, e l'acqua passa. È il caso più facile ed economico.
Nei miscelatori monocomando, quelli con la leva unica, il cuore è la cartuccia: un cilindro con dischi ceramici che dosano acqua calda e fredda. Quando i dischi si rigano, per il calcare o per la sabbia nei tubi, il miscelatore gocciola dalla bocca oppure perde alla base della leva. Anche qui si ripara, sostituendo la cartuccia. Se invece la goccia esce dalla base del rubinetto o dai raccordi sotto il lavandino, il problema sono guarnizioni o flessibili, non il rubinetto in sé.
Quando la riparazione è la scelta giusta
Se il rubinetto ha meno di una decina d'anni ed esteticamente ti piace ancora, la riparazione vince quasi sempre. Una guarnizione per vitone costa pochi euro, una cartuccia di ricambio in genere tra 10 e 40 euro a seconda del modello. Chi ha manualità può cavarsela da solo: si chiudono i rubinetti a squadra sotto il lavandino, si smonta la manopola o la leva, si sostituisce il pezzo e si rimonta.
Due avvertenze da chi ne ha smontati tanti: primo, porta con te il pezzo vecchio quando vai a comprare il ricambio, perché di cartucce ne esistono decine di diametri e altezze. Secondo, non serrare mai a forza: le ghiere dei miscelatori si spanano facilmente e i corpi in ottone cromato si segnano con le pinze nude (interponi sempre un panno). Se la ghiera della cartuccia è bloccata dal calcare, meglio fermarsi che spaccare il corpo del rubinetto.
Quando invece conviene sostituirlo
Ci sono situazioni in cui accanirsi a riparare è un falso risparmio. I segnali che indicano la sostituzione:
- Il rubinetto ha 15-20 anni o più: dopo la cartuccia cederanno guarnizioni, deviatore, flessibili, un pezzo alla volta
- Cromatura sfogliata, corrosione alla base, calcare che ha mangiato le superfici: anche riparato, resterà malandato
- Il ricambio è introvabile o costa quasi quanto un rubinetto nuovo di fascia media
- Perde da più punti contemporaneamente: corpo, base e raccordi insieme raccontano un rubinetto a fine vita
- Vuoi comunque risparmiare acqua: i miscelatori recenti con aeratore e cartuccia a doppio scatto consumano meno di un vecchio due-manopole
Facciamo due conti onesti
Un intervento di un idraulico per sostituire una cartuccia o un vitone costa indicativamente tra 60 e 120 euro tutto compreso. Il montaggio di un rubinetto nuovo, escluso il prezzo del rubinetto, sta in genere nella stessa fascia, perché il lavoro è simile. Ecco perché la regola pratica è confrontare: se riparazione e ricambio superano metà del costo di un rubinetto nuovo installato, tanto vale cambiare e ripartire da zero, con anni di tranquillità davanti.
Una goccia al secondo, intanto, sono migliaia di litri l'anno che paghi in bolletta. Qualunque strada tu scelga, sceglila presto: il rubinetto che gocciola non guarisce da solo, e la sede su cui batte la goccia col tempo si incide, rendendo la riparazione via via meno efficace.