Modificare tubazioni o collegamenti del gas da soli: perché è pericoloso
In breve: Modificare tubazioni o collegamenti del gas da soli è pericoloso e non è consentito: una giunzione imperfetta basta per una perdita invisibile, con rischio di esplosione e intossicazione. Per legge questi lavori spettano a imprese abilitate che rilasciano la dichiarazione di conformità. Il fai-da-te sul gas si ferma ad aprire e chiudere i rubinetti.
Sembra un lavoretto idraulico, ma non lo è
La scena tipica: si rifà la cucina, il piano cottura finisce mezzo metro più in là e il tubo del gas non ci arriva. Viene naturale pensare di allungarlo, aggiungere un raccordo, spostare l'attacco. In fondo chi ha montato un sifone o cambiato un flessibile dell'acqua si sente attrezzato. Ed è proprio qui che nasce il problema: il gas assomiglia all'idraulica solo in apparenza.
Con l'acqua, un raccordo stretto male si annuncia da solo: gocciola, macchia, lo vedi e lo sistemi. Con il gas una giunzione imperfetta non si vede e non si sente fino a quando la concentrazione nell'aria non è già un pericolo. Filettature sbagliate, sigillanti non idonei, un flessibile del tipo sbagliato o troppo lungo: ogni dettaglio che nell'idraulica costa al massimo uno straccio bagnato, sul gas può costare un'esplosione o un'intossicazione.
Cosa dice la legge, in parole semplici
In Italia gli impianti a gas rientrano nel DM 37/08: installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria vanno affidati a imprese abilitate, che a fine lavoro rilasciano la dichiarazione di conformità. Quel foglio certifica materiali idonei, posa corretta e prova di tenuta eseguita con strumenti, non a orecchio.
Farne a meno non è un risparmio, è un boomerang. Senza dichiarazione di conformità puoi avere problemi con l'assicurazione in caso di sinistro, con la vendita o l'affitto dell'immobile, e rispondi in prima persona se una modifica fatta in casa provoca danni ad altri, vicini compresi. Un lavoro professionale su un collegamento gas costa in genere qualche centinaio di euro: la cifra esatta la dice il preventivo, ma è comunque un altro ordine di grandezza rispetto a ciò che è in gioco.
Cosa puoi fare tu, e dove passa il confine
Non è che sul gas il proprietario di casa debba stare a mani in tasca. Ci sono cose sensate e sicure che restano in capo a te:
- Aprire e chiudere i rubinetti del gas, compreso quello generale al contatore: impara dove sono prima di averne bisogno.
- Controllare a vista la data di scadenza stampata sul flessibile del piano cottura e segnarti quando farlo sostituire.
- Tenere libere e pulite le griglie di aerazione della cucina, senza mai chiuderle o coprirle.
- Far fare la manutenzione periodica di caldaia e apparecchi a gas nei tempi previsti.
- Se senti odore di gas: niente fiamme né interruttori, finestre aperte, rubinetto chiuso, tutti fuori e chiamata al numero di emergenza del distributore o al 112 da fuori casa.