Boiler a pompa di calore in appartamento: cosa sapere prima di installarlo
In breve: Un boiler a pompa di calore in appartamento può dimezzare e oltre i consumi rispetto a uno elettrico tradizionale, ma prima di installarlo vanno verificate quattro cose: lo spazio (è più ingombrante), l'aria da cui preleva calore, lo scarico della condensa e il rumore. La valutazione e l'installazione spettano a un tecnico abilitato.
Come funziona e perché consuma così poco
La bolletta della luce che sale è quasi sempre il punto di partenza: lo scaldabagno elettrico tradizionale è tra gli apparecchi più energivori della casa. Il boiler a pompa di calore scalda la stessa acqua in un altro modo: invece di generare calore con una resistenza, lo "trasloca" dall'aria che ha intorno dentro il serbatoio, un po' come un frigorifero al contrario.
Il risultato pratico: a parità di acqua calda, consuma in genere un terzo o la metà di un boiler a resistenza. In una famiglia che fa docce tutti i giorni la differenza si vede in bolletta fin dal primo mese. Il rovescio della medaglia è che costa di più all'acquisto e che non va bene in qualsiasi angolo della casa.
Le quattro verifiche da fare prima di comprarlo
In appartamento gli spazi sono quelli che sono, e qui si gioca la partita. Prima di innamorarti di un modello, controlla questi punti con chi te lo installerà:
- Spazio: un boiler a pompa di calore è più alto e ingombrante di uno tradizionale di pari capacità, e ha bisogno di aria libera intorno. Il ripostiglio minuscolo dove stava il vecchio boiler spesso non basta.
- Aria: l'apparecchio deve pescare calore da un volume d'aria sufficiente, indicativamente da una stanza di almeno 10-20 metri cubi non riscaldata (lavanderia, ripostiglio grande), oppure va canalizzato verso l'esterno con due tubi. Le canalizzazioni richiedono fori sul muro, in facciata a volte serve l'ok del condominio.
- Condensa: come un condizionatore, produce acqua di condensa che va scaricata in continuo. Serve uno scarico vicino o una pompetta dedicata.
- Rumore: in funzione emette un ronfio simile a quello di un frigorifero, ma più presente. Vicino a una camera da letto può dare fastidio di notte.
Un effetto collaterale da conoscere: raffredda dove lavora
C'è un dettaglio che i depliant raccontano poco: l'apparecchio, togliendo calore all'aria, raffredda e deumidifica la stanza in cui è installato. D'estate in lavanderia è quasi un bonus. D'inverno, se pesca aria da un locale riscaldato, in pratica ruba calore al tuo riscaldamento, e parte del risparmio se ne va. Per questo la scelta del locale giusto conta quanto la scelta del modello.
Sui costi: l'apparecchio costa in genere tra 800 e 1.500 euro a seconda della capacità, più l'installazione. Sulla sostituzione di uno scaldabagno tradizionale sono spesso disponibili detrazioni fiscali, ma le regole cambiano di anno in anno: fatti confermare la situazione dal professionista o da un CAF prima di decidere.
Chi lo installa e cosa aspettarsi
L'installazione riguarda acqua, corrente, condensa ed eventuali canalizzazioni: è lavoro da tecnico abilitato, che per la parte elettrica rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08. Un sopralluogo prima dell'acquisto è la mossa più intelligente: il tecnico misura gli spazi, valuta l'aria disponibile e ti dice se il gioco vale la candela nel tuo appartamento, o se conviene restare su un elettrico tradizionale di buona classe.