Come pulire la piletta della doccia da capelli e residui di sapone
In breve: Per pulire la piletta della doccia togli la griglia, estrai capelli e residui con le dita guantate o con un gancio di plastica, poi sciacqua il sifone sottostante con acqua calda e sgrassatore. Bastano quindici minuti. Se l'acqua ristagna anche a piletta pulita, il tappo è più in profondità nel tubo.
Quel groviglio sotto la griglia
L'acqua che ti arriva alle caviglie mentre ti fai la doccia è il segnale classico: la piletta si sta chiudendo. Sotto la griglia si forma sempre lo stesso impasto, capelli intrecciati e sapone solidificato, che lavora in coppia: i capelli fanno da rete, il sapone e il calcare li cementano. Ogni doccia aggiunge uno strato.
La piletta è il punto più facile da pulire di tutto l'impianto, perché il grosso dell'accumulo si ferma proprio lì, nei primi dieci centimetri. Con una pulizia regolare eviti quasi tutti gli intasamenti della doccia.
Pulizia in cinque mosse
Metti dei guanti, tieni a portata un sacchetto per i residui e procedi con calma:
- Togli la griglia. Nella maggior parte dei piatti doccia si solleva facendo leva delicatamente con un cacciavite piatto avvolto in uno straccio; in altri modelli si svita in senso antiorario.
- Estrai il groviglio visibile con le dita o con una pinzetta lunga. Non spingerlo giù con l'acqua: lo ritroveresti più avanti, dove non arrivi.
- Usa un gancio in plastica flessibile (quelle strisce dentate da pochi euro in ferramenta) per pescare i capelli scesi nel primo tratto: infila, ruota, tira su. Ripeti finché esce pulito.
- Se la piletta è del tipo ispezionabile, sfila anche il bicchiere interno del sifone e lavalo sotto l'acqua corrente: è lì che ristagna la poltiglia che puzza.
- Versa un paio di litri d'acqua ben calda con detersivo per piatti, aspetta cinque minuti e prova lo scarico. Rimonta griglia e bicchiere solo quando l'acqua fila via veloce.
Gli errori tipici (e come capire se non basta)
Il primo errore è il fil di ferro o la gruccia raddrizzata: dentro una piletta in plastica graffia, e spesso compatta il tappo invece di estrarlo. Il secondo è il disgorgante chimico versato alla cieca: sui grovigli di capelli funziona poco, ristagna nel sifone e ti ritrovi a lavorare con le mani sopra un liquido corrosivo.
Terzo errore, più sottile: pulire solo la griglia. Il grosso della sporcizia sta nel bicchiere del sifone e nel primo tratto di tubo. Se ti fermi alla superficie, tra due settimane sei punto e a capo.
Come capire se la pulizia è bastata? Riempi due dita d'acqua nel piatto e cronometra: se scola in pochi secondi sei a posto. Se ristagna ancora, o se senti gorgoglii da altri scarichi mentre la doccia si svuota, il problema è oltre la piletta e da lì in poi servono attrezzi da professionista.