Capelli e sapone nello scarico della doccia: come prevenire gli intasamenti
In breve: Per prevenire capelli e sapone nello scarico della doccia la mossa più efficace è un filtro salvapiletta da svuotare dopo ogni doccia, insieme a un risciacquo con acqua calda una volta a settimana e alla pulizia del sifone ogni due o tre mesi. Costa pochi euro e azzera quasi tutti gli intasamenti.
Il problema si costruisce una doccia alla volta
Nessuno scarico della doccia si intasa all'improvviso. Ogni lavaggio lascia scendere qualche capello, un velo di sapone, un po' di sebo e di calcare. I capelli si impigliano nella piletta e fanno da armatura; sapone e calcare li avvolgono e induriscono il tutto. Dopo qualche mese hai un tappo elastico e compatto che nessun getto d'acqua sposta più.
La prevenzione qui funziona davvero, molto più che altrove in casa: se i capelli non entrano nel tubo, il tappo semplicemente non si forma. Ed è questione di abitudini da trenta secondi, non di lavori.
Il filtro salvapiletta: la spesa migliore del bagno
In ferramenta o nei negozi per la casa trovi filtri per la doccia da pochi euro: a griglia fine da appoggiare sopra la piletta, a ragnetto in silicone da inserire dentro, o a cestello per le pilette che lo prevedono. Tutti fanno la stessa cosa: fermano i capelli prima che entrino nel tubo.
Due accortezze per farlo funzionare. Primo: va svuotato spesso, idealmente dopo ogni doccia, perché un filtro pieno rallenta l'acqua e la tentazione di toglierlo vince. Secondo: scegli un modello che non si sollevi col flusso dell'acqua, altrimenti fa da tappo lui stesso. Provane un paio finché trovi quello giusto per la tua piletta.
Le abitudini che tengono il tubo pulito
Oltre al filtro, poche mosse regolari fanno la differenza tra uno scarico che dura anni e una chiamata d'urgenza:
- Dopo l'ultima doccia della giornata, lascia scorrere acqua calda per una trentina di secondi: trascina via il sapone prima che si depositi lungo il tubo.
- Una volta a settimana versa nella piletta un paio di litri d'acqua ben calda con una dose di detersivo per piatti: scioglie la patina grassa di sapone e sebo.
- Se ti spazzoli i capelli, fallo prima della doccia e non dentro: i capelli già staccati sono i primi a finire nello scarico.
- Ogni due o tre mesi apri la piletta e pulisci il bicchiere del sifone: anche col filtro, un po' di residui passa sempre.
- Se usi balsami e maschere molto grasse, ogni tanto concludi con un risciacquo lungo: sono tra i peggiori nemici dei tubi, si comportano come il grasso in cucina.
Quando la prevenzione non basta più
Se nonostante filtro e pulizie l'acqua ha ricominciato a ristagnare, il deposito si è già formato più in profondità, dove le abitudini non arrivano. Lo riconosci da tre indizi: lo scarico è lento anche a piletta pulita, senti gorgoglii mentre l'acqua scende, e ogni tanto risale odore di fogna. A quel punto la prevenzione va bene per il futuro, ma il tubo va prima liberato con una sonda. Farlo presto costa meno che aspettare il blocco totale.