Lavandino del bagno che scarica lentamente: cosa fare prima di chiamare
In breve: Un lavandino del bagno che scarica lentamente dipende quasi sempre da capelli e residui di sapone accumulati nella piletta o nel sifone. Prima di chiamare l'idraulico: pulisci la piletta, estrai i capelli con un gancio di plastica e smonta il sifone. Se dopo questi passaggi l'acqua scende ancora piano, il tappo è più in profondità.
Da cosa dipende lo scarico lento del lavandino del bagno
Ti lavi i denti e l'acqua ristagna, poi scende con calma dopo un minuto. Il classico lavandino del bagno che scarica lentamente non è (ancora) intasato: è ostruito a metà. Nel bagno il colpevole quasi mai è il grasso come in cucina, ma un intreccio di capelli, sapone solidificato e dentifricio che si forma proprio sotto la piletta o nella prima curva del sifone.
C'è anche un colpevole meno noto: il saltarello, cioè il tappo a pressione o quello comandato dall'astina dietro il rubinetto. La sua asta trattiene i capelli come un rastrello, e dopo qualche mese ci si forma sopra un batuffolo viscido che restringe il passaggio.
Cosa provare da solo, in ordine
Servono dieci-venti minuti, una bacinella e al massimo un paio di guanti. Procedi dal punto più facile da raggiungere verso il basso:
- Estrai il saltarello: nella maggior parte dei modelli si svita o si sfila a mano, in altri va sganciata l'astina sotto il lavandino. Togli i capelli avvolti sull'asta e risciacqua.
- Passa un gancio flessibile in plastica (quello dentellato da pochi euro in ferramenta) nello scarico e tira fuori quello che aggancia. Meglio del fil di ferro, che graffia i tubi.
- Smonta il sifone: bacinella sotto, svita le ghiere a mano, svuota la curva e lavala. Nel bagno ci trovi spesso un impasto grigio di sapone e capelli.
- Chiudi con un risciacquo di acqua ben calda per un paio di minuti, per portare via i residui smossi.
Gli errori che è meglio evitare
La tentazione del disgorgante chimico è forte, ma su un tappo di capelli funziona male: il liquido ristagna, aggredisce le guarnizioni del sifone e ti lascia un lavandino ancora lento, in più con dentro un prodotto corrosivo. Se poi devi smontare il sifone, lavori con la soda caustica a pochi centimetri dalle mani.
Evita anche di spingere oggetti rigidi nello scarico: un cacciavite o una gruccia raddrizzata possono forare la plastica del sifone o compattare il tappo più in fondo. E se sviti il sifone, non usare pinze sulle ghiere: si spanano e poi gocciolano.
E se dopo tutto questo scarica ancora piano?
Se piletta e sifone sono puliti ma l'acqua continua a scendere lenta, l'ostruzione è nel tubo che va verso il muro o più avanti. Lì i metodi casalinghi si fermano: servono una sonda a spirale o, nei casi più ostinati, la pulizia a pressione. Insistere da soli in genere fa solo perdere tempo.
Un indizio utile per l'idraulico: nota se anche altri scarichi del bagno (doccia, bidet) sono rallentati. Se sì, il problema è più a valle e diglielo subito, gli fai risparmiare mezz'ora di diagnosi.